
PISTA CROATA – Ma non finisce qui. Perché lunedì scorso, nella chiacchierata che Monchi ha effettuato con l’agente di Cristante, Giuseppe Riso, oltre a parlare del centrocampista e raggiungere un’intesa di massima sul contratto che lo legherebbe alla Roma in caso di accordo con l’Atalanta, il ds spagnolo ha chiesto informazioni su Vrsaljko. Vecchio pallino di Eusebio, che lo ha allenato al Sassuolo per due stagioni, il laterale è pronto a fare le valigie da Madrid. L’avventura con l’Atletico sembra essere arrivata agli sgoccioli, non avendo mai trovato la continuità d’impiego che cercava. I numeri difficilmente mentono: 11 presenze da titolare nella Liga il primo anno, 19 nel secondo. Tradotto: Simeone non lo ritiene un titolare. Ruolo che potrebbe invece ricoprire nella Roma, lasciando così a Karsdorp la possibilità di rientrare con calma e non affrettare i tempi. Senza considerare che il croato può essere impiegato anche a sinistra come vice Kolarov. Della serie: paghi uno, prendi due.
ECCO I NUOVI – Il problema, nel suo caso, è il costo del cartellino, certamente maggiore rispetto a Meunier e Kaderabek. Intanto la Roma ha chiuso la trattativa con la Dinamo Zagabria per Coric. Il ragazzo, sbarcato sabato nella capitale, ieri ha definito l’intesa con il club giallorosso. Questa mattina svolgerà le visite mediche presso Villa Stuart. Dove in settimana dovrebbe recarsi anche Marcano. Ogni momento è quello buono per ufficializzare il sì del difensore del Porto. L’offerta di Monchi supera quella del Valencia che prima del blitz del ds (datato 20 giorni fa), sembrava ad un passo dal calciatore. Capitolo Dzeko: dalla nazionale, il centravanti ha rilasciato dichiarazioni attendiste’. «Ora giocherò due partite con la Bosnia e poi vedremo quello che succederà. Ho altri due anni di contratto, quindi bisogna chiedere anche alla Roma». A Trigoria, su indicazione di Di Francesco, l’idea è allungargli l’accordo di un anno.










