
E un numero considerevole di abbonati – verosimilmente romanisti – trascorre mediamente il 10% del tempo in cui è sintonizzato sul decoder, sul canale di “casa” a Trigoria. In città, la media è persino più alta di quella del tg sportivo dell’emittente. Insomma, un piccolo trionfo che la Roma ha costruito nel tempo: investendo nell’intrattenimento e nei contenuti propri come tg, riprese live degli allenamenti, interviste. Centocinquantamila telespettatori nelle trasmissioni prima e dopo le partite, i picchi stagionali di un canale nelle sei ore di diretta giornaliere registra una media di 18mila persone collegate. Trasformando quello che era un costo a bilancio – anni fa il vecchio “Roma channel” fu persino a rischio chiusura – in una voce di ricavo.
Il mondo del calcio è sempre più dipendente dalle televisioni: delle prime tre partite di campionato della Roma – i giallorossi debutteranno domenica 19 agosto alle 18 contro il Torino, giocheranno la seconda con l’Atalanta lunedì 26 alle 20.30 (ma se l’Atalanta non si qualifica in Europa League si anticiperà a domenica 26 alle 18) e la terza di venerdì 31 alle 20.30 in casa Milan – due saranno trasmesse sui canali Sky. Che a dire il vero è anche il titolare della pubblicità di Roma tv, mentre quella che compare all’interno dei vari programmi del canale tematico finisce nel bilancio della Roma che la gestisce e la utilizza. L’effetto è che gli allenamenti della Roma continueranno a entrare nelle tv italiane, mentre quelli di sua maestà Cristiano Ronaldo si potranno vedere soltanto sul web.










