
IL PERCORSO – Dopo quell’Europeo Rossi e Conte si ritroveranno per la prima volta domani, da avversari. L’occasione è Chelsea-Roma, con entrambi che non stanno attraversando certo il loro miglior momento. Conte perché il Chelsea funziona ad intermittenza, De Rossi perché ha un ginocchio che lo fa tribolare e viene da una gara negativa come quella con il Napoli. Insieme, però, in azzurro hanno fatto tante cose belle, tanto che nelle 9 partite fatte da Daniele con Conte c.t. sono arrivate 8 vittorie e un pareggio (oltre a tre gol personali). «L’esperienza all’Europeo è stata forte, Conte mi ha fatto tornare a credere di poter fare il calciatore in una certa maniera, di potermi allenare a ritmi bestiali – ha detto ancora il centrocampista giallorosso –. Oltre all’affetto mi è rimasta questa controprova qui. Perché con lui o ti ammazzi di lavoro e tieni certi ritmi o non vai avanti». E avanti vuole andare anche la Roma, seppur sa che fare risultato a Londra non sarà proprio la cosa più semplice del mondo.
VERSO LONDRA – Per riuscirci, Di Francesco domani a Londra affiderà la regia ancora a lui. Nonostante quella ciste meniscale che gli produce spesso una fastidiosa infiammazione e che ne limita inevitabilmente la qualità della prestazione. Tra l’altro, Di Francesco ieri davanti ha recuperato Stephan El Shaarawy, anche se è stata invece confermata la lesione di primo grado muscolo-fasciale dell’adduttore lungo di sinistra a Manolas, infortunio che terrà fuori il difensore greco per 3-4 settimane. Daniele invece stringerà i denti. Anche perché davanti a sé avrà proprio Conte. Che, tra l’altro, avrebbe potuto essere il suo tecnico pure nella Roma, visto che alla fine del 2015 a Trigoria provarono più volte a convincerlo ad accettare la panchina giallorossa, prima di essere invece costretti a virare in corsa su Spalletti. Stavolta, però, non ci sarà spazio per i sentimentalismi.










