
È stata un’altra vittoria del collettivo. «I giocatori hanno consapevolezza e sono predisposti al sacrificio, partendo da Dzeko e Nainggolan, tutti devono lavorare per la squadra. Dobbiamo avere la testa nella partita fino alla fine, siamo stati bravi a creare tantissime palle gol e quindi è naturale concederne qualcuna. Cosa ho detto ad Edin dopo il match contro l’Atletico Madrid? Rimane una cosa privata, io dico che lui ha sempre segnato e creato molte occasioni, sta crescendo di condizione e in convinzione». Grande protagonista Stephan El Shaarawy, autore di una doppietta. «Per me è uno dei titolari, lui è arrivato in ritiro con un problema fisico e ora sta ritrovando condizione, è uno dei più bravi nel 4-3-3, è l’ideale per il mio modo di giocare. Nainggolan, invece, può fare tutto: ogni tanto gli chiedo di giocare alle spalle dei centrocampisti avversari, altre di alternarsi con Strootman». Proprio il Ninja, al rientro, è tra i più soddisfatti. «Le critiche sono iniziate troppo presto per noi, dateci ancora un po’ di tempo e miglioreremo ancora, quest’anno possiamo divertirci e per il campionato la lotta sarà tra molte squadre. Dobbiamo imparare a gestire meglio il risultato, perché se avessimo preso gol prima la partita si sarebbe potuta riaprire. L’importante però è aver vinto, questa striscia di vittorie fa bene al morale».










