
I tanti appuntamenti registrati ieri a Milano (almeno altri due incontri perlustrativi) sono soltanto il primo passo di un percorso che il diesse spagnolo spera di iniziare definitivamente dopo l’ultima sfida di campionato con il Genoa. La possibile conquista del secondo posto alimenterà probabilmente le aspettative societarie del mercato, ma non cambierà le carte in tavola nelle intenzioni di Luciano Spalletti, consapevole di dover affrontare la settimana più complicata dal suo ritorno sulla panchina giallorossa. Oltre all’attenzione mediati cache si concentrerà sul minutaggio riservato a Francesco Totti, l’ambiente dell’Olimpico difficilmente lo risparmierà dai fischi già avvertiti in più occasione da una parte del pubblico durante la stagione: tra una critica sulla gestione del numero 10 fino alle voci sempre più insistenti che lo vedranno a breve in sella alla nuova guida tecnica dell’Inter. L’indiscrezione lanciata martedì (neanche troppo velatamente) dal club nerazzurro non ha suscitato particolari reazioni da parte del tecnico toscano, rimasto in silenzio a Trigoria in attesa di concludere il travagliato anno romanista. Gli ultimi giorni di preparazione con la squadra sono stati rivolti soltanto all’attenzione della gara: Spalletti quindi è già preparato alla fredda separazione, ma non prima di aver raggiunto la qualificazione diretta in Champions League. Non ci sarà la fretta di rendere più chiara in pubblico la situazione, soltanto l’intenzione di lasciare il post gara con il Genoa al giusto tributo da regalare a Totti. Nel frattempo la Roma stringe il cerchio delle alternative: le maggiori certezze arrivate dalla disponibilità di Di Francesco non hanno però chiuso la ricerca della dirigenza giallorossa, che pur di non sbagliare è disposta ad aspettare ancora.










