
DIFFERENZE – I pezzi del puzzle raccontano questo: assente l’a.d. Umberto Gandini, impegnato ad Atene nella riunione dell’Eca, Baldissoni, Pallotta e Franco Baldini si sono incontrati ieri con Kaitlyn Colligan, pure lei residente a Londra, figura sempre più centrale nell’area marketing del club. Ma si è parlato anche di questioni tecniche, altrimenti ieri da Roma non sarebbe arrivato pure Ricky Massara, l’uomo mercato attuale, che la società vorrebbe trattenere anche la prossima stagione (dopo un rinnovo) al fianco di Monchi. Eccole le differenze, rispetto alla pizza di Roma: uno spagnolo in più, un dirigente in meno (Gandini) e pure un allenatore in meno. Per carità, non fa rumore l’assenza di Spalletti, così impegnato a Trigoria tanto da disertare anche la Panchina d’oro di Coverciano (c’era il vice Domenichini). Ma con o senza l’allenatore, la Roma va avanti. E a mettere insieme gli indizi, tutto porta verso un’unica direzione: nel «vertice della pizza» con Spalletti, raccontano i presenti, non s’è mai parlato di giocatori in chiave futura. Volete che non sia stato fatto in queste ore, con Massara e Monchi?
TRA UNA SETTIMANA – Il momento è chiave, non può mancare chi fa le scelte. Magari anche quella del nuovo allenatore: forse, a rileggerlo con un po’ di lucidità, quell’abbraccio tra Pallotta e Spalletti potrebbe essere stato quello dei saluti. Il presidente resterà a Londra fino a sabato, nell’attesa ha dettato i tempi. E sono tempi stretti. Se il matrimonio – a questo punto verrebbe da dire a sorpresa – tra Spalletti e la Roma continuerà, lo si saprà a breve, nel giro di una settimana. Derby spartiacque: dovessero andar male le cose, ci sarebbe ancora ben poco da dirsi tra il tecnico e la società. Viceversa, una qualificazione con la Lazio potrebbe riaprire uno spiraglio in ottica rinnovo. Ammesso che la Roma non abbia altre idee. Antonio Conte è il sogno. E Unai Emery piace fin da quando Monchi andava a Londra davvero solo per il figlio.










