
Il bilancio come sempre porta cose buone e altre cattive. Di buono c’è il piccolo turco che continua a segnare (e pensare che si era anche ipotizzato per un momento di non rischiarlo per la Champions), un Perotti tornato su ottimi livelli e il solito Alisson: portiere pazzesco che sarà il vero nodo del prossimo mercato giallorosso. Non si può perdere. Da dimenticare invece, oltre alla serata «no» di Florenzi (almeno con l’alibi dell’influenza intestinale del giorno prima), la mancanza del peso specifico di Dzeko (troppo poco il solo assist a Under per arrivare alla sufficienza), un De Rossi ancora lontano dalla forma migliore e un Nainggolan irriconoscibile. Ora, se per provare a ribaltare questo 2-1 in Champions (si può fare) ci sono tre settimane per recuperare testa ed energie, la cosa che più preoccupa è il campionato: così non si va lontano. Perché i prossimi dieci giorni saranno decisivi per la stagione giallorossa: e non solo. Domenica sera all’Olimpico arriva il ritrovato Milan di Gattuso che non perde più una partita, poi il sabato successivo delicatissima trasferta a Napoli. È il crocevia della stagione prima del Torino e il ritorno contro lo Shakthar che può cambiare tutto.










