
“Entre un te quiero y un te quiero vamos remontando al cielo….”
In bocca al lupo oggi SFC— Monchi (@leonsfdo) February 7, 2018
PRIMA POLEMICA — Qualche settimana fa i tifosi avevano gradito poco come il direttore sportivo, in pieno mercato, avesse messo come immagine del profilo una sua foto circondato dai trofei vinti a Siviglia. Poi però Monchi ha cambiato e ha messo l’immagine della squadra che esulta dopo il gol di Under col Verona. Foto di copertina, invece, l’immagine della coreografia della curva Sud nell’ultimo derby. Battutine velenose via social archiviate, almeno per qualche giorno.
DIVISI — Ieri invece, per fare l’in bocca al lupo al Siviglia di Montella che si giocava la finale di Coppa del Re (in programma ad aprile), ha messo una frase in spagnolo: “Entre un te quiero y un te quiero vamos remontando al cielo” (un coro dei suoi ex tifosi, ndr) e un invito alla rimonta. I supporter del Siviglia l’hanno apprezzata tanto, i romanisti, che pure non lo hanno mai criticato duramente nel mese di gennaio nonostante la trattativa per la possibile cessione di Dzeko (Pallotta ritenuto l’unico responsabile), stavolta hanno risposto. Qualcuno ha replicato ai tifosi spagnoli (“Adesso è nostro”), qualcun altro invece ha risposto con toni un po’ più piccati. Che il cuore di Monchi sia diviso non è una novità – a Siviglia è nato e cresciuto, come uomo, calciatore e poi dirigente – e neppure che i tifosi lo rivorrebbero, ma è blindato da un contratto con la Roma. E le centinaia di tifosi spagnoli che sperano nel suo ritorno si dovranno per ora mettere l’anima in pace. La speranza dei romanisti, invece, è che presto la grande accoglienza riservata a Monchi venga ricambiata con un mercato più convincete è un rendimento migliore degli acquisti fatti fino a questo momento. Tranne Kolarov e, a tratti, Under, tra sfortuna, infortuni e scarso rendimento, nessuno finora è stato indimenticabile. E questo cominciano a farglielo notare. E forse certi messaggi tra tifo e nostalgia non sempre aiutano a rinsaldare l’amore un po’ sfilacciato delle ultime settimane… Nel calcio 2.0 anche un semplice tweet senza malizia può creare dibattito tra i tifosi. Come direbbe un moderno Humphrey Bogart: “Sono i social, bellezza”.











