
E adesso ci sarà bisogno di due complicate rimonte nelle coppe e di uno sforzo supplementare in campionato perché il margine sul terzo posto – che porta al complicato preliminare di Champions League – è sceso a due punti. Per questo il tecnico aveva chiesto rinforzi a gennaio: la Roma, però, doveva fare i conti con il bilancio, per cui è arrivato il solo Grenier (una presenza ma da un minuto contro la Fiorentina), dopo che Gerson aveva scombinato tutti i piani rifiutando il trasferimento al Lille e facendo saltare un incasso di 18 milioni di euro (5 per il prestito e 13 per il riscatto) che potevano essere reinvestiti. Il brasiliano è sparito dai radar del tecnico, così come il belga Vermaelen, alle prese per gran parte della stagione con problemi fisici: dalla gara contro la Sampdoria (29 gennaio) ha totalizzato in campionato solo 18 minuti. Discorso diverso per Mario Rui, che ha fatto più fatica del previsto a rientrare dall’infortunio e che si è trovato davanti la «rivelazione» Emerson Palmieri. Domani sera, contro il Palermo, potrebbe toccare al portoghese dare il cambio al brasiliano. Insieme a lui non è esclusa la presenza di altri «desaparecidos». E chissà che Spalletti, per tamponare la crisi (fisica o mentale?) che ha portato a quattro sconfitte nelle ultime cinque gare non decida di cambiare ancora modulo, rinforzando il centrocampo e ritornando alla difesa a quattro.










