
PRENDERE O LASCIARE – Questo è Kolarov, piaccia o no. Si è beccato anche scritte sui muri da chi gli ha rimproverato il suo passato biancoceleste e striscioni poco eleganti dei suoi ex tifosi, ma lui ha preferito guardare avanti. Con Manolas è il calciatore più importante del reparto (i soli punti di riferimento su cui al momento si affida Di Francesco) ed ha segnato la prima rete della stagione a Bergamo che è valsa ai giallorossi i tre punti che hanno in classifica. Un pilastro anche in nazionale, martedì ha realizzato il gol dell’1 a 0 contro l’Irlanda, una botta da distanza ravvicinata che ha colpito la parte interna della traversa prima di insaccarsi in rete, diventata virale in pochi minuti sui social. Sabato sera Kolarov partirà titolare e con lui potrebbe iniziare anche Gonalons.
TRIPLETTA PATRIK – Il campionato è cominciato da tre settimane e i tre punti a Marassi sono determinanti per non finire a metà classifica già alla terza giornata. Per questo Di Francesco sta riflettendo se lasciare De Rossi in panchina sabato sera in vista dell’Atletico Madrid e dare campo libero a Gonalons. Il francese, però, non ha ancora preso confidenza col campionato italiano e potrebbe trovarsi in difficoltà nel ruolo di regista e diga davanti alla difesa. Daniele, invece, ha speso molte energie in nazionale e un turno di riposo lo aiuterebbe in vista del tour de force delle prossime settimane. In attacco Patrik Schick fa passi da gigante: il ceco ieri in allenamento ha segnato tre gol nelle partite contro la Primavera, di cui uno al volo da posizione centrale; non partirà dal primo minuto contro i suoi ex compagni perché lo stato di forma non è ancora ottimale, ma l’appuntamento è a martedì all’Olimpico per la Champions League. Bruno Peres e Karsdorp hanno ripreso ad allenarsi col gruppo, sabato il brasiliano si candida per giocare titolare, mentre l’ex Feyenoord punta alla prima convocazione. Domani arriva Pallotta e sabato vuole essere a Marassi.










