
Non può essere il Crotone a dire se alla Roma è passato il mal d’Olimpico (2 sconfitte e 1 pareggio nelle precedenti 5 partite), ma col successo di ieri Nainggolan e compagni restano sull’affollato treno scudetto e trovano conferme anche dalle cosiddette seconde linee (su tutti Gonalons). I giallorossi partono subito forte col solito Kolarov. Il serbo sfiora l’incrocio, colpisce un palo e soprattutto rimedia il generose rigore concesso da Manganiello e realizzato da Perotti. La conta dei pali sale quando Dzeko fa tremare la traversa con un sinistro da fermo prima del piccolo spavento finale col tiro morbido di Simic bloccato. Perotti – che ha dedicato il gol alla moglie Julieta incinta del 2° figlio – invita a non sottovalutare il fattore stanchezza: «Non possiamo essere sempre perfetti. Dobbiamo essere corti, stretti e lottare l’uno per l’altro perché siamo un po’ stanchi. Abbiamo giocato una partita dura col Chelsea e poi a Torino. Questa col Crotone un anno o due anni fa non l’avremmo vinta. Ora abbiamo difesa e portiere solidi, poi i gol li facciamo». I numeri della difesa, in effetti, sono impressionanti: la Roma dopo ieri sera ha la migliore difesa in serie A (appena 5 reti subite ma con una gara in meno) ed è una delle prime cinque in Europa.










