
CUORE DI CAPITANO – «E’ una delle gioie più belle da quando sono qui», racconta Daniele De Rossi. Che nervi saldi su quel rigore, che grinta il capitano. Si è fatto trascinare dall’ambiente dell’Olimpico, «mi sono commosso nel vedere la gente che ci credeva. Ai compagni ho detto:se ci credono loro, non possiamo essere noi a farcela sotto…», e il resto è venuto di conseguenza: «Un trionfo. Per la dimensione della Roma, per la nostra storia, è qualcosa di incredibile. Ma ora non dobbiamo pensare di aver fatto un miracolo, dobbiamo continuare a giocarci questa competizione per cercare di arrivare fino in fondo. La partita dell’andata, nonostante il 4-1, ci aveva fatto capire che tra noi e loro non c’era un grande distacco e un pizzico di fudica ce l’avevamo. Poi…». Poi un disegno tattico che ha sorpreso Valverde e il suo Barcellona. «Quel qualcosa in più – racconta De Rossi – ce l’ha messa il mister che ha stravolto la formazione, inculcandocela in soli tre giorni e indovinandola. Sono contento per me stesso, a 34 anni ho raggiunto un grande traguardo, ma anche per tutti i giovani che indossano questa maglia da poco».
RADJA – «Adesso anche le altre squadre ci valuteranno». Dice Nainggolan che la Roma non deve porsi limiti, pur volando basso: «Noi fino a Kiev? Ci sono tanti risultati strani, come il Liverpool in semifinale. Dobbiamo continuare con il lavoro che stiamo facendo e poi sognare non fa mai male. Sono tutte partite difficili ma ora che abbiamo battuto il Barcellona…». Sì, ora tutte dovranno stare attente a questa Roma. «Il 3-0 è incredibile – prosegue Radja – ma guardando le due partite la qualificazione è meritata. Abbiamo fatto tre gol importanti a una squadra forte che ha vinto tanto negli ultimi anni. Lo stadio, il cilma: tutto era fantastico. Ci abbiamo creduto. Sono contento per il gruppo: ci hanno dato degli scarsi e dei perdenti… Il modulo? Una decisione del mister, voleva cambiare qualcosa. E’ stata una partita perfetta». Lo pensa anche Juan Jesus, che ha seguito da vicino Messi: «Partita di cuore, tatticamente perfetta. E ora staranno tutti zitti…».










