
Il Napoli di Sarri continua a vincere in Italia, anche se dopo la qualificazione in Champions sono calati la brillantezza, la velocità e il pressing. È sempre una squadra che emoziona, ma sta pagando una preparazione anticipata e lo stress che il dover vincere produce specialmente per chi non è abituato a questi ritmi. Gli azzurri vanno avanti con i successi, ma con molta difficoltà, vedi i match con Atalanta, Bologna e Spal. Il Napoli è guidato dal maestro Sarri, con la volontà e generosità dei ragazzi di sicuro tornerà a incantare, però ora dovrà lottare e soffrire per superare questo momento. Sarà un esame importante per tutti. Così anche contro i poderosi olandesi, non al meglio. Tuttavia, se gli azzurri praticheranno pressing, velocità di possesso e di movimento senza palla con tagli e cambi di gioco, il Feyenoord non avrà chance. Quando l’avversario non è al massimo, non bisogna dargli spazio: marcature asfissianti, raddoppi e pressing feroce possono confonderlo ancora di più. Quando il Napoli sta bene può mettere in difficoltà tutti anche in Europa, a patto però che il suo stile di gioco sia alimentato dalla velocità che ne esalta i campioncini e dal pressing che rassicura i difensori.
La Roma sembra aver trovato la quadra e il feeling con il proprio tecnico: è più ordinata, più attenta e leggermente più compatta. Il gioco di Di Francesco non è stato ancora completamente metabolizzato, ma è già più organico e connesso. Eusebio è un ottimo tecnico che lavora per dare un’organizzazione che consenta a tutti di entrare in campo senza dubbi, ma con sole certezze. Così si avvantaggia anche la collaborazione tra i giocatori e aumenta la sinergia. Il Qarabag non dovrebbe impensierire, sempre che i romanisti si preparino come se dovessero affrontare il Real Madrid. Altrimenti può succedere come con il Bate Borisov e sarebbe un peccato. Italiane, in bocca al lupo a tutte e fatevi onore vincendo con merito.










