
Si può discutere, semmai, sulla «mania» di farlo giocare sempre partendo dalla fascia destra, sul piede «debole», per facilitare il rientro verso il centro dell’area e il tiro con il sinistro. Una mossa che gli avversari, ormai, prevedono e limitano. La storia dell’egiziano con il derby è agrodolce. Ha debuttato l’8 novembre 2015, nella vittoria per 2-0, ma ha lasciato il campo al 57′ dopo un’entrata-killer di Lulic. Ha giocato 80′ nel 4-1 che, il 3 aprile 2016, è costato la panchina a Pioli. Ha saltato la vittoria 2-0 nel derby di andata di questo campionato perché, quattro giorni prima della sfida, è stato «azzoppato» in allenamento da Vermaelen. Ha perso il suo primo derby il 1 marzo, venendo sostituito dopo 68′ non memorabili, nell’andata della semifinale di Coppa Italia. Contro la Lazio, in 3 presenze, non è ancora riuscito a segnare un gol. Rompere il ghiaccio stasera potrebbe cambiare la stagione romanista e farlo entrare ancora di più nel cuore dei tifosi. Come parecchi compagni, Momo ha visto la curva Sud piena in una sola occasione: il 2-1 sulla Juve il 30 agosto 2015, con gol di Pjanic e Dzeko. Come ha detto Spalletti, questa sera potrebbero essere in tanti a guardare verso la curva quando il pallone sarà fuori dal campo. Dopo un gol sarebbe l’immagine perfetta.










