
NON SI PARTE – Alcuni peraltro a Udine non andranno, pur avendo il biglietto. I Boys, storico gruppo della Curva Sud, hanno annunciato di voler rinunciare al viaggio per solidarietà verso gli ultrà rimasti esclusi dal ripescaggio. La tensione tra la tifoseria organizzata della Roma e le istituzioni è tornata alta.
ACCOGLIENZA – Peccato perché Udine, tradizionalmente, è sempre stata una piazza ospitale nei confronti della Roma. Anche ieri, nel solito albergo poco lontano dallo stadio dove alloggiava, la squadra è stata accolta in amicizia dagli sportivi friulani. Non c’è alcun tipo di allarme sotto il profilo della sicurezza anche se ovviamente le forze dell’ordine vigileranno per assicurarsi che tutto fili liscio.
CORSA – Sono stati 1.100 invece i tifosi che hanno acquistato in prevendita, al costo di 7 euro, i biglietti per Shakhtar Donetsk-Roma. La stragrande maggioranza non partirà per Kharkiv, dove sono attesi circa 200 romanisti, ma lo stratagemma è stato studiato per garantirsi eventuali prelazioni sui prossimi impegni europei della Roma.
AGENDA – La squadra, che rientrerà stasera a Fiumicino dopo la partita, ripartirà lunedì pomeriggio con un charter per l’Ucraina dopo l’allenamento a Trigoria. Il volo durerà circa 3 ore. All’arrivo la comitiva alloggerà in un confortevole resort di 45 stanze che la società ha voluto tutto per sé. Martedì alle 14 è fissata la conferenza stampa di Eusebio Di Francesco e di un calciatore non ancora individuato. A seguire allenamento al Metalist Stadion, dove si esibisce da quattro anni lo Shakhtar a causa della guerra civile che ha devastato la regione di Donetsk, inclusa l’avveniristica Donbass Arena. Mercoledì sera l’ambiente sarà comunque caldo: sono stati venduti quasi 35.000 biglietti, potrebbe esserci il pienone.










