
Qual è l’obiettivo di questa preparazione? “L’obiettivo è portarlo al limite, senza sovraccaricarlo. Lui ha fatto tutto da grande professionista. Se non gli avessi detto stop avrebbe continuato. Mi piacerebbe pianificare una visita a Roma per seguire Patrik nella sua routine quotidiana. Sarebbe una grande esperienza per me. Vediamo nella pausa di settembre”
Quali sono i limiti del giocatore? “E’ debole negli arti inferiori e nella capacità di sfruttare l’ossigeno. Ha un buon muscolo cardiaco, ma il corpo non è in grado di elaborare la quantità di ossigeno che pompa. Non sottovaluto queste cose. Il lavoro si basa anche sulla frequenza cardiaca e il lavoro del cuore sotto stress. Cosa penso? A volte alcune persone sotto stress possono mostrare un’aritmia. Lui in 3 settimane non ha mostrato nulla, era tutto regolare. Adesso sta a lui far vedere quanto è forte”.










