
Per Di Francesco è un’alternativa a Dzeko: «È più facile che giochi l’uno o l’altro, piuttosto che insieme. Patrik è un giocatore forte e importante come Edin: possono ricoprire il ruolo di centravanti e hanno un ruolo definito. Defrel, invece, può giocare anche dietro la punta, è più un jolly». Schick doveva essere il colpo del mercato estivo ma non ha avuto modo di dare il suo contributo: «Mi chiedete di Schick quando la squadra perde, ma quando abbiamo vinto tre partite consecutive nessuno me ne ha parlato. Si è allenato con grande continuità e può giocare dall’inizio». La scelta del centravanti non è la sola decisione che Di Francesco deve prendere. Dopo il k.o. con lo Shakhtar il tecnico aveva parlato della possibilità di un ritorno al 4- 3-3: «Ci si può tornare, come avevo già detto. La squadra può giocare con due sistemi diversi e questa è una forza. Magari nell’ultima partita, in certi momenti, il 4-3-3 sarebbe stato l’ideale. Quello che mi fa arrabbiare è la mancanza della ricerca di quello che avevamo preparato. Può succedere, ma credo che sia più un problema mentale piuttosto che fisico».
Rispetto alla gara di Champions è possibile un turno di riposo per De Rossi, ma in dubbio c’è pure Radja Nainggolan, nonostante la difesa del tecnico («Fisicamente è in crescita, come tutta la squadra»). Il Ninja potrebbe fare posto a Defrel nel ruolo di trequartista, qualora il tecnico confermasse il 4-2-3-1 (con Cengiz a destra), oppure al brasiliano Gerson, nel caso in cui si ritorni al 4-3-3. Perotti resta favorito su El Shaarawy («Con lo Shakhtar è rimasto fuori perché non lo vedevo al top, sa che deve ritrovarsi»), aperto il ballottaggio tra Florenzi e Bruno Peres. In difesa potrebbe riposare Fazio (diffidato) per lasciare il posto a Juan Jesus, ma se sarà 4-3-3 l’argentino non può mancare.










