
Poi l’affondo dei bianconeri in serata ha stravolto gli equilibri. Fino a ieri, la Roma si faceva forte dell’accordo con la Samp che aveva scelto di accettare la ricca proposta giallorossa, un prestito oneroso con obbligo di riscatto dilazionato in più anni per una cifra di 38 milioni di euro circa. Ma la volontà del classe ’96, che fino a pochi giorni fa preferiva andare all’Inter e che ora sta tentennando di fronte all’affondo Juve, potrebbe essere decisiva. L’attività di pressione di Monchi e Baldissoni, che a Montecarlo hanno provato a convincere gli agenti Pavska e Satin, non è andata a buon fine. La proposta d’ingaggio, un quinquennale da circa 2 milioni l’anno, e gli altri argomenti che ha provato ad usare la Roma, il contatto con Totti e la prospettiva di giocare la Champions da titolare, non sembrano aver fatto centro. Schick sta riflettendo, vuole confrontarsi con la famiglia prima di sciogliere i dubbi ma l’idea di giocare nella Juve fra un anno lo attira. Nel frattempo la Roma non molla e proverà fino all’ultimo a convincerlo. Oggi è il giorno decisivo, l’epilogo è dietro l’angolo. In attesa di novità da Genova, Monchi riapre il taccuino delle alternative: potrebbe decidere di tornare su Munir del Barcellona o provare a fare un ultimo tentativo in extremis per Mahrez. Ma c’è anche un nome segreto che il diesse non ha ancora fatto uscire e che potrebbe presto diventare d’attualità. In fretta, però, perché fra 5 giorni chiude il mercato e Di Francesco aspetta ancora un esterno d’attacco.
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