
Certo a Napoli stanno già iniziando a chiedersi come sostituire un portiere che andrà via gratis (in realtà rischia di perdere anche il vice Rafael e il terzo Sepe). E che alle parate – ne ha dovute fare meno di tutti in Serie A, 42, come la coppia Buffon- Szczesny – ha aggiunto una leadership indiscussa: animatore della vita dello spogliatoio, in campo ha favorito la crescita di Koulibaly suggerendogli alle spalle, come un allenatore personale, piazzamenti e tempi. Non sarà semplice trovare un piano- B: a oggi il tedesco Leno ha superato Rui Patricio e Meret. Dopo un anno di panchina anche Alisson è diventato una certezza: a Madrid, sponda Atletico, imputano l’eliminazione nel girone alle sue parate nel match dell’Olimpico. Il collega Viviano lo ha indicato pubblicamente come «il miglior portiere del campionato» , mentre lo sguardo da seduttore – ci perdoneranno la moglie Natália e la figlia Heléna, nata a Roma – oltre a conquistare i tifosi ha colpito un importante marchio di moda che lo ha scelto come uomo- immagine. Le sue parate invece – sfiorano l’ottanta per cento dei tiri ricevuti – hanno fatto innamorare una mezza dozzina di squadre in Europa. Tra cui l’altra sponda di Madrid, il mitico Real.
La relazione semestrale della Roma dice che al 31 dicembre il “ rosso” era già di 40,3 milioni, e la proiezione a fine stagione sarebbe oltre i 60 milioni di perdite. Almeno 50 ne servirebbero per rientrare nei paletti dell’Uefa. La cessione di Emerson a gennaio (20 milioni più 9 di bonus) ne coprirà una parte, Trigoria spera nella qualificazione ai quarti di Champions per ridurre ulteriormente l’esposizione. Ma vendere è una necessità e Alisson, dopo il “ no” di Dzeko al Chelsea, è forse l’unico calciatore che può garantire un incasso di quel genere in un’unica soluzione. Il brasiliano è costato solo 7 milioni e con due anni di ammortamento la plusvalenza è garantita. Ma vendere entro il 30 giugno vuol dire farsi prendere per la gola, come Monchi ha imparato a proprie spese dall’affare Salah («Non l’abbiamo venduto al prezzo migliore ma dovevamo farlo»). Certo il ds andaluso sta già monitorando alternative come Lafont del Tolosa, il Donnarumma francese. La domanda, a Roma come a Napoli, è se basti per sostituire un numero uno.










