
MESE IMPORTANTE – Questo, per Daniele, potrebbe essere un periodo decisivo per la sua permanenza (abbastanza scontata) in giallorosso: oggi arriva il presidente Pallotta, c’è la volontà di continuare insieme ancora per un paio d’anni, e chissà che la presenza a Roma del numero uno della società, tra un incontro sullo stadio e l’altro, non serva anche per chiudere almeno una questione. Caso no, perché il rinnovo di Daniele non lo è mai stato. Lui stesso ne ha sempre parlato pochissimo, concentrato a portare a casa il primo trofeo «importante» con la Roma. In 14 anni ha messo in bacheca due coppe Italia e una Supercoppa - sempre con Spalletti - e una sfilza di secondi posti che solo a pensarci fanno male agli occhi, al cuore, e alla testa.
RUOLO DELICATO - Proprio gli occhi, quelli «giusti», ha specificato Spalletti, il cuore e la te sta serviranno, e De Rossi vuole anche rimuovere la brutta prestazione contro il Porto, terminata con l’espulsione che gli è costata tre turni di squalifica. A Palermo si è riposato quasi tutto il tempo, stasera insieme a Strootman guiderà il centrocampo, nel delicato ruolo di frangiflutti davanti alla difesa. Con Totti in panchina, giocherà la partita numero 84 in Europa e sarà il calciatore della Roma con più presenze ed esperienza, necessarie in situazioni del genere, dove gesti re i momenti con la giusta lucidità diventa fondamentale. Fondamentali sono i calci piazzati, e De Rossi ha un ruolo chiave: o li batte, o è sempre in area, a fare blocchi o a tentare di colpire, con la speranza di bissare l’unico gol di questa
RICORDI – Magari da dedicare alla moglie, Sarah, che tra qualche giorno festeggia il compleanno. Non è un uomo che ama mettere in piazza la sua vita, De Rossi, ma il suo attaccamento alla Roma quello sì, non ha problemi ad esprimerlo, così come il suo legame con i tifosi, quelli che stasera saranno presenti all’Olimpico e quelli che invece resteranno fuori, per continuare la loro protesta contro le barriere. Nel 2007 a Lione gli annullarono un gol regolarissimo per una presunta spinta di Totti su Diarra, ma la Roma riuscì comunque a qualificarsi vincendo 2-0. Poco ma sicuro, firmerebbe per rivivere la stessa sto ria stasera, 10 anni dopo.










