
Un incidente di percorso da sommare al fastidio alla schiena accusato lo scorso 29 marzo durante il test amichevole degli azzurri in Olanda, causa del forfait obbligato nel secondo derby di Coppa Italia con la Lazio. L’ulteriore colpo ricevuto da Destro nell’ultima sfida con il Bologna (una ginocchiata arrivata proprio sulla zona del trauma) non ha facilitato ulteriormente il recupero definitivo e la ripresa di uno stato di forma ottimale, necessario per partecipare da protagonista alla corsa verso l’obiettivo di riuscire ad insidiare la Juventus capolista.
Poi al termine del campionato verrà ufficializzato anche il futuro. Il tema rinnovi infatti include da tempo la posizione del numero 16, in scadenza di contratto nel prossimo giugno. La lunga lista segnata sul tavolo della dirigenza (Strootman e Manolas su tutti) sembrava poter escludere, almeno fino a qualche settimana fa, le eventuali difficoltà di una trattativa considerata più semplice da concludere rispetto alle altre. Gli ultimi contatti andati in scena con il procuratore del giocatore hanno invece evidenziato ancora una distanza rilevante tra domanda e offerta. La Roma infatti non ha accettato al momento la proposta di un biennale avanzata da De Rossi, mettendo sul piatto invece un contratto annuale da ridiscutere in caso al termine della prossima stagione. Posizioni differenti alla ricerca di una soluzione condivisa che possa comunque esaudire la volontà comune di proseguire insieme.
Una priorità mai nascosta da Daniele (che a luglio compirà 34 anni), poco interessato alle sirene (anche italiane) arrivate nei mesi scorsi e disposto a rimandare l’affascinante ipotesi della Major League americana soltanto dopo aver dato tutto, anche a livello fisico, con la maglia giallorossa. Tornando al campo, ieri il tecnico ha provato nuovamente la difesa a 4 con Rudiger (favorito su Bruno Peres) e Mario Rui posizionati sulle rispettive corsie (Emerson tornerà disponibile per la trasferta di Pescara). Paredes è pronto a sostituire De Rossi, mentre El Shaarawy spera di vincere ancora il ballottaggio con Perotti per l’ultimo posto rimasto in attacco. Intanto in un’intervista al Match Program del club, Spalletti ribadisce il concetto: «Saranno risultati della squadra a determinare il nostro futuro».










