
Nulla è impossibile, insomma, anche se servirà un cambio di marcia, visto che in questa stagione sono stati tanti i flop nelle partite più importanti: il preliminare di Champions contro il Porto (0-3, con De Rossi difensore centrale); la sconfitta contro la Juve (0-1, con Gerson titolare e poi «desaparecido»), l’eliminazione dall’Europa League contro il Lione (2-4 all’andata, con il secondo tempo passato a guardare l’avversario che aveva preso campo), lo 0-2 dell’andata di Coppa Italia contro la Lazio (con Inzaghi che aveva cambiato modulo rispetto al campionato), la sconfitta contro il Napoli all’Olimpico che tiene ancora aperta la lotta per il secondo posto (1-2 con Mertens a nozze con la sua velocità contro Fazio). Ma è stata la Roma di Spalletti anche quella che ha battuto il Napoli all’andata, due volte l’Inter e il Villarreal in Europa League. L’Empoli porta con sé il passato remoto di Spalletti, ma anche quello recente dello 0-0 all’andata, con le grandi parate dell’ex Skorupski. Dopo il pareggio, qualcuno disse che non sarebbe stato facile vincere su quel campo ma poi lo hanno fatto tutte le grandi. Non ci sarà De Rossi, per il colpo alla schiena subito in Nazionale. E poi turn-over ragionato, perché martedì c’è la Lazio e il «titulo» più facile resta in ogni caso la Coppa Italia.










