
PAROLE E VOCABOLARI Dopo aver sfruttato al meglio l’assist sul futuro concede il bis con il politico Salvini: «Le sue parole? Meno male che è contro di me, sarebbe stato un problema il contrario – replica Lucio sbirciando gli appunti – Io vorrei avere dallamia parte uno come Marc Tarabella (politico belga che ha definito Salvini ‘fannullone’ nel 2014, ndc)». Il discorso scivola su Totti e ancora una volta il tecnico inizia un discorso dal quale fa poi fatica ad uscire: «Lo stadio esaurito per la sua ultima partita? Mi fa piacere, se poi volete alludere ad altro, non so…Se volete, però, possiamo prendere il dizionario e andiamo a cercare alcune parole. Alla voce allenatore, c’è scritto ‘quello che allena e che può scegliere la formazione per la vittoria’. A capitano, invece, ‘colui che indica il comportamento ai compagni da avere dentro lo spogliatoio’. Non sono io a dirlo, è il dizionario della lingua italiana». Lo prendiamo alla lettera. E così, sfogliando il vocabolario lo sguardo cade sulla parola ‘rispetto’: «Sentimento che induce a riconoscere il ruolo, la dignità e il decoro di persone o di cose e fa astenere dal recare loro offesa». Ricordando il «poverino, lui viene al campo e ce la mette tutta ma quando l’ho messo dentro col Villareal non abbiamo toccato palla» del post San Siro – al netto dell’impiego o meno – forse il vocabolario poteva essere consultato prima. Monchi, invece, va già oltre: giovedì ha ricevuto l’agente Riso a Trigoria e ha ripreso a trattare Gomez dell’Atalanta e Baselli del Torino. Il Papu conferma: «Vorrei giocare in una big».










