
LA PARTITA PERFETTA – Spalletti voleva anche di più di ciò che ha visto. «In alcuni frangenti siamo stati più bravi e abbiamo meritato di andare in vantaggio e di raddoppiare. Non abbiamo gestito benissimo la palla poi perché se l’avessimo fatto per dieci secondi in più li avremmo devastati. Ma comunque è stata un’ottima prestazione. Perché Jesus? Mario Rui non è ancora il giocatore che conosco, Jesus è più difensivo, è stato bravo a tenere Candreva. Nainggolan? Queste partite sono il massimo di godimento per lui, che è un animale. Fazio? C’era solo il dubbio del perché non avesse più giocato al Tottenham, poi Perotti, che è suo amici, ci ha detto che stava benissimo. Ha grande personalità e può giocare anche mediano».
SCUDETTO E TOTTI – Tutto bene, ma la Juve resta a più sette e non è facile raggiungerla. «Se riuscissimo a ridurre la distanza, sarebbe un risultato oltre la classifica. Dietro abbiamo anche il Napoli che è una squadra forte. Il mio rinnovo dopo quello di Totti? Ha un patto d’onore e quelli non si rinnovano, si vivono e basta. Mi dispiace che venga abbinata la mia gestione con la possibilità che ha Totti di giocare o meno. Francesco quando si alza per andarsi a scaldare ha tutto lo stadio che comincia ad applaudire. Dipende da lui, se vuole ancora giocare non deve dipendere dalle mie scelte».










