
Luciano e Max d’altronde si conoscono bene, si sentono per telefono e le tanti voci torinesi non possono non essere arrivate alle orecchie di Spalletti. Niente incontri in stile “Chelsea 2006”, ma la sensazione è che di fronte alla Juve il tecnico toscano tentennerebbe. Agnelli e Marotta lo stimano, e il suo gioco “europeo” è un elemento non trascurabile. A Torino troverebbe i «18 Totti», Pjanic e forse anche Szczesny (almeno a leggere i giornali polacchi). Anche perché «nemmeno con 11 Totti vincerete», ha detto Spalletti domenica. Una seconda persona plurale che ha preoccupato i tifosi romanisti, un segnale a Pallotta che ha da tempo in mano la penna per farlo rinnovare, ma gradirebbe maggiore chiarezza dal tecnico che ha riportato la Roma a competere in Italia e in Europa. Anche perché bisogna iniziare a programmare la prossima stagione. In caso di addio di Spalletti sono due le vie da prendere: investire su uno straniero come Emery (sempre che il Psg decida di fare a meno di lui) oppure puntare su Gasperini o Di Francesco. I bookmakers pure sono indecisi: come riporta Agipronews, la Snai quota la permanenza a Roma di Spalletti 1,75, il passaggio alla Juve a 3. Ancora più in bilico la quota su Totti che ha deciso di non replicare al tecnico: il rinnovo a 2,50, il ritiro a 2,00.










