
Quello dell’andata è un ricordo non bello però ci deve servire per non tornare indietro». Chi va avanti a passi spediti è Zaniolo: «Anche stavolta devo per forza di cose tenerlo in considerazione per il ruolo di esterno destro, perché è in dubbio anche El Shaarawy e già mancano Schick e Under. Ha preso un colpo all’anca. Per Nicolò faccio un appello generale: fatelo rimanere sereno. È un ragazzo di 19 anni, non deve avere addosso troppe responsabilità. Si è parlato anche di dargli la maglia numero 10. È un discorso di crescita, gli sta benissimo la 22 in questo momento».
Un giovane che non riesce a sfondare, invece, è Kluivert che potrebbe avere una nuova chance da titolare: «Viene da un contesto differente, alti e bassi fanno parte della crescita di questi ragazzi. A volte si subiscono le pressioni, guardano troppo i social e danno troppa importanza alle voci intorno a loro, ma invece dovrebbero ascoltare solo le voci all’interno di Trigoria. Justin si sta allenando molto bene in questo periodo». Dopo i complimenti al Milan per la vittoria di Bergamo («Paquetà e Piatek hanno dato nuova linfa»),
Di Francesco si gode i ritrovati numeri difensivi: «Siamo più compatti e meno allungati. I tre a centrocampo danno un po’ più di copertura ed è un vantaggio. Il sistema di gioco può aiutare, ma tutto è giusto quando ci sono la mentalità giusta e il modo giusto di difendere da squadra. De Rossi? Potrebbe giocare con Nzonzi, ma la gestione delle sue condizioni varia di giorno in giorno». Difficile possa essere del match dall’inizio mentre in difesa è ballottaggio tra Marcano e Juan Jesus. In attacco Dzeko cerca un gol in casa che in campionato manca dal 28 aprile scorso.










