
Si farà lo stadio? “Mi auguro che non venga fatto. Nel progetto che io ho avuto l’onere e il piacere di visionare c’era all’interno del pacchetto delle opere una spesa a carico nostro di 7 milioni di euro per le pompe idrovore. Quando piove l’area di Tor di Valle si riempie perché è un bacino: è normale costruire su quel terreno? Io mi auguro che non venga scelta questa area scellerata che mettere a rischio l’incolumità dei cittadini”.
La figura di Lanzalone? “L’avvocato Lanzalone (consulente per l’amministrazione) ha chiuso la trattativa con la Roma alle mie spalle, convincendo il Movimento che era contro lo stadio. Per questo ho lasciato l’amministrazione Raggi, perché mi avevano messo da parte. Non capisco come abbiano cambiato idea nel giro di nove mesi. Noi stiamo costruendo un quartiere in una zona dove non c’è interesse pubblico a fare il ponte non inserito nel progetto”.
Il ponte dei Congressi? “Il ponte dei Congressi è un’opera fondamentale dal mio punto di vista. Mi sono attivato per sbloccarlo. Per salvare l’abusivismo, lo sfiocchiamo facendo un grande anello. Centoquaranta milioni nostri per costruire questo ponte”.
Il ponte di Traiano? “Vedremo se il ponte non serve. La Roma dovrà dire agli organi dello Stato che non servirà e che verrà garantita comunque l’incolumità dei tifosi e dei cittadini”.










