
“Peraltro – ha aggiunto l’avvocato – l’atteggiamento della Regione e di Civita è stato sempre molto rigido nei confronti del progetto tanto che hanno messo molte osservazioni che lo hanno reso molto più oneroso. Ha ammesso di aver fatto una leggerezza in favore del figlio quando però non era più assessore e non era ancora neanche consigliere regionale. Ha sbagliato ma non è un reato. Abbiamo chiesto una revoca della misura cautelare”. A chi gli chiedeva se aveva contatti frequenti con Parnasi, l’avvocato ha risposto: “No, aveva contatti assolutamente sporadici, è una persona che conosce in maniera occasionale”. Con Lanzalone? “Assolutamente no, era uno del comune, con lui soltanto incontri istituzionali e formali”.










