
“Anche se mi rendo conto che in Conferenza dei servizi – specifica – gli attori sono molti e ormai, da funzionario della Pa, mi sono fatto una discreta conoscenza della materia; spero e mi auguro che tutti gli elementi di criticità siano stati superati”. “Attendiamo curiosi e anche ottimisti – conclude Malagò – fin dal primissimo giorno la mia opinione è sempre stata quella che le società di calcio devono avere uno stadio di proprietà su cui costruire un percorso vincente per il futuro.
Poi, non entriamo mai nel dettaglio degli aspetti urbanistici e i vincoli che sono aspetti che non ci riguardano. Noi facciamo solo discorsi di politica sportiva”.










