
Altro tema affrontato, quello dell’«invarianza idraulica», cioè della necessità di mantenere inalterata la capacità del suolo di assorbire l’acqua piovana. La Roma prevede la creazione di vasconi dove convogliare l’acqua per farla riassorbire. Terzo passaggio che l’Autorità affronta è quello della compatibilità ambientale. E sono elencate una serie di prescrizioni come la realizzazione dei parchi fluviali e del parco urbano; di un sistema di irrigazione che deve basarsi sull’uso di «acque meteoriche e privilegiando sistemi di riciclo»; di spostare uno dei due pontili di attracco dei battelli. Infine, viene ampiamente analizzato il problema di come togliere la classificazione dell’area da rischio R3 che, tra l’altro, era stata oggetto di un contenzioso con il Comune. Scrive l’Autorità: «Si sottolineala non sostenibilità di qualsiasi deroga in merito alle procedure» sulla classificazione dell’area. Insomma: niente scorciatoie. Le norme su come togliere il fattore di rischio sono chiare e vanno rispettate.










