
SUL TEVERE – Se fallisce il piano dei mezzi pubblici, la viabilità intorno allo stadio e all’«Ecomostro» di negozi, uffici e alberghi rischia di collassare. Anche con tutti e due i nuovi ponti, cioè il “Ponte dei Congressi” (già finanziato con risorse del Cipe) e quello “di Triano”, che nella prima versione del progetto avrebbe dovuto essere pagato dai privati e che invece, dopo il taglio parziale delle cubature record, è rimasto senza coperture economiche. Fino a quando, l’altro ieri, Lotti ha chiamato il collega Graziano Delrio per garantire che sarà lo Stato a finanziarlo. Di fatti tra domani e martedì, insieme all’ultimo atto della conferenza dei servizi, salvo sorprese, dovrebbe essere votato un accordo di programma in cui i vari enti pubblici si impegnano «individuare le risorse per le opere di interconnessione», quindi il ponte e altri collegamenti minori. Va registrato che ieri, dal dicastero guidato da Delrio, schiacciavano sul freno. Come a dire: non saremo noi a pagare il ponte di Traiano. Ma dal ministero dello Sport sembrano convinti che, in un modo o nell’altro, alla fine le risorse il governo le troverà. Lotti ai microfoni di Pagine Romaniste dichiara che «il governo farà di tutto affinché lo stadio si realizzi. C’è una conferenza dei servizi, non posso dire altro». E il ponte? Chi paga? «Quando è capitata l’occasione di discutere insieme al ministro Delrio su come sviluppare la viabilità, il governo si è reso disponibile a fare la propria parte». In Campidoglio si mantengono cauti. L’assessore all’Urbanistica di Raggi, Luca Montuori, che solo pochi mesi fa aveva giudicato il ponte di Traiano utile solo ai privati («Servirebbe solo per lo stadio e per portare in auto al business park chi atterra a Fiumicino», disse ad agosto), ieri ha dichiarato che il finanziamento dello Stato «lo valuteremo quando si tradurrà in atti e impegni, quando diventerà un po’ più sostanzioso di una telefonata». Sull’aiuto pubblico, si alza qualche voce critica nel Pd romano. Per esempio il consigliere capitolino Marco Palumbo, presidente della commissione Trasparenza del Campidoglio, ha twittato, rivolto al ministro dello Sport: «Per lo stadio della Roma le opere a favore dei privati se le devono pagare loro!».










