
Ancora Zingaretti: «Lo Stadio può dare tantissimo a Roma, in termini di riqualificazione, e alla Roma, un impianto di proprietà è un forte valore aggiunto. Non bisogna prendere in giro nessuno, a cominciare dai tifosi, che oltretutto ci mettono l’amore per questa grande squadra». L’incontro tecnico-politico fra i due Assessori è un tentativo di non arrivare al muro contro muro direttamente in Conferenza dei Servizi ma di trovare un ragionevole accordo. Le premesse, secondo quanto filtra dagli uffici, non sembrano le migliori: la Regione sa di avere in mano il potere di bocciare il progetto se non garantirà mobilità e sicurezza oppure, con un atto di forza, potrebbe reintrodurre il Ponte di Traiano e magari le cubature a compensazione. Ma si aprirebbe una infinita polemica mediatica, con i 5Stelle ad accusare Pd e Zingaretti di non volere lo Stadio (ritornello già adottato dai grillini nei mesi scorsi). Lato Campidoglio la reintroduzione del Ponte di Traiano sarebbe la sconfessione totale della linea Berdini-Raggi-Montuori (tagliamo le opere pubbliche per tagliare le cubature a compensazione) che ribadirebbe l’incapacità pentastellata ad amministrare la città. Sotto elezioni regionali sarebbero clave mediatiche che danneggerebbero tutti e due i contendenti. Un pareggio politico sarebbe la via d’uscita per entrambi ma, dagli uffici filtrano posizioni di arroccamento: il Comune trincerato nel «non ho cose nuove da aggiungere, per me sta tutto in delibera» e la Regione ferma nel «così il progetto non va». Oggi, quindi, Civita e Montuori proveranno a parlarsi. Pronti a passare subito al secondo punto all’ordine del giorno, se la conversazione fosse asfittica. In attesa che, la prossima settimana, sia ufficializzato il confronto al vertice, Sindaco-Presidente della Regione.










