
I TIRI DA LONTANO – In porta torna Alisson, che per preparare il derby ha fatto gli straordinari allenandosi con il portiere della Primavera. Il ritorno alla difesa a quattro era un’idea che Spalletti aveva maturato nelle ultime settimane e gli consentirà di avere una formazione più offensiva. Strootman sarà il padrone del centrocampo, dove dovrebbe trovare posto anche Paredes, che all’andata contro la Lazio non brillò. Però Spalletti si aspetta una partita nella quale la Lazio si chiuderà molto e allora potrebbe essere utile la capacità balistica dell’argentino: «Il tiro da fuori diventa un’arma importante e noi fortunatamente abbiamo diversi che ce l’hanno, Paredes, Nainggolan, Strootman, lo stesso Grenier è uno che calcia benissimo le punizioni dalla distanza, di quelle che cambiano traiettoria per lo schiaffo alla palla».
PIÙ PESO IN ATTACCO – In attacco il tecnico toscano sta pensando di sostenere il principe del gol Dzeko con tre giocatori: Salah, alla ricerca della prima rete nel derby, Nainggolan, che non segna dalla fantastica doppietta all’Inter, ma alla Lazio ha fatto gol nella stracittadina di campionato, ed El Shaarawy, in vantaggio rispetto a Perotti. L’argentino è stato schierato titolare contro l’Empoli ma non ha brillato e Spalletti lo ha sostituito nel secondo tempo. Sarà determinante il ruolo di Nainggolan. Al belga il tecnico chiederà di essere il primo ad andare a fare pressing per evitare le ripartenze della Lazio quando ci sarà la perdita di palla, per non esporsi al contropiede degli attaccanti biancocelesti. L’obiettivo sarà soffocare le ripartenze. Spalletti ha lavorato molto su questo negli ultimi giorni.










