
L’amarezza durò poco perché poi a giugno la Roma vinse lo scudetto, a settembre in Supercoppa fu nuovamente Roma-Fiorentina all’Olimpico, Viviani segnò di nuovo, stavolta con bis di Caprari, e i viola vinsero 3-2 invece che 3-1, con Babacar che firmò la rimonta, e Acosty il gol della vittoria a tempo scaduto. Il ricordo peggiore per Alberto De Rossi resta quello della stagione 2014-15, quella in cui l’Olimpico venne aperto due volte, il 24 aprile e il primo maggio, per la doppia finale di Coppa Italia con la Lazio: 1-0 all’andata, con rigore di Daniele Verde (parato ma ribadito in rete), 0-2 al ritorno, doppietta di Oikonomidis.
PRECEDENTI – Il risultato migliore per la Primavera giallorossa all’Olimpico fu uno 0-0: la fortissima Primavera 2011-12 ( 7 titolari e 2 panchinari hanno esordito in serie A) aveva vinto 2-1 l’andata allo Juventus Stadium (mai espugnato fino a quel giorno) e il pari del ritorno fu sufficiente ad alzare la Coppa Italia. La Supercoppa Primavera è più giovane del ciclo di Alberto De Rossi, che perse la seconda edizione nel 2005 a Trigoria e quella di cui sopra con la Fiorentina: l’unica la vinse proprio contro l’Inter, 2-1 a Busto Arsizio nel 2012, contro una squadra che aveva tutti i favori del pronostico, e gente del calibro di Benassi, Duncan, Mbaye, Livaja e Garritano. Difficile dire chi sia favorito stavolta: per entrambe 15 punti su 18 in campionato, e un attaccante con 8 gol in 5 partite, il giallorosso Keba e il nerazzurro Pinamonti. La Roma ha vinto gli ultimi due confronti, la semifinale scudetto ai rigori, e la quarta di campionato di 20 giorni fa, 2-0 a Trigoria. L’Inter aggiungerà tanta voglia di rivincita.










