
All’8’ arriva il gol che scongela l’Olimpico. Fa (quasi) tutto Perotti, che parte in percussione ed entra in area smarcato da un bell’ assist di Strootman (di tacco): lo stanchissimo Dzeko non riesce a superare Sehic in uscita ma il pallone si impenna e Perotti, che ha seguito l’azione, deve solo appoggiarlo (di testa) nella porta vuota. Negli ultimi sei mesi l’argentino, che non ha mai avuto nel gol la sua arma migliore, ha segnato su azione la rete del 3-2 contro il Genoa, all’ultima giornata di campionato,che ha garantito l’accesso diretto alla Champions e ieri sera quella del passaggio del turno come prima nel girone. Pochi ma buonissimi. È nella storia della Roma la sofferenza finale, quando Alisson deve sporcare i guanti su colpo di testa di Michel. Dall’Olimpico a Tor di Valle. La Conferenza dei servizi ha approvato il progetto definitivo dello stadio di proprietà «con prescrizioni, osservazioni e raccomandazioni, adottando la variante». Una formula che dà il via libera con astuzia burocratica. I cantieri potrebbero aprire, nell’ipotesi più ottimistica, tra sei mesi. È comunque una vittoria del presidente James Pallotta e, soprattutto, del direttore generale Mauro Baldissoni. Il progetto è stato davvero a un passo dal fallimento, ora resta un’opera tutta da costruire ma possibile.










