
Era tutto pronto per partire. O quasi. Perché Daniele Frongia, assessore allo Sport, a ottobre con una lettera inviata alla sindaca Raggi ha ordinato lo stop: «Chiediamo che la struttura venga riaperta e che resti uno spazio per lo sport e per i ragazzi» spiega Maurizio Milan, uno dei portavoce delle associazioni del rione che giovedì si sono riunite per stendere un programma d’azione. La paura è che l’intero blocco possa essere riassegnato attraverso un “project financing”, anche se non c’è nulla di ufficiale.
Intanto da tre mesi tutto è fermo: «Stiamo lavorando per mettere in sicurezza il campo, ci sono notevoli avvallamenti per gli scavi di chi ebbe la scellerata idea di farne un parcheggio sotterraneo. Lo abbiamo sbloccato e arriveremo a restituirlo alla cittadinanza» aveva scritto in un post sulla sua pagina di Facebook Frongia. Era il 4 dicembre: oggi il cancello è ancora sbarrato con l’erba che continua a crescere sugli spalti. La partita sul progetto di Campo Testaccio resta sospesa.










