
Come si spiega questa debacle clamorosa? “Devo essere sincero, io voglio bene a Eusebio Di Francesco, però c’è poco da fare, qui non riesce a formare il gruppo perché non può essere una squadra così bipolare dove in una partita dici: ‘Mica male, sono stati veramente precisi!” e nell’altra li vedi assenti. Evidentemente c’è una spaccatura nello spogliatoio tra giocatori giovani e giocatori più esperti, tanto è vero che ho letto che c’è stata una litigata tra Dzeko e Cristante. Non si può andare avanti così e va cambiata qualcosa, anche se le colpe partono da lontano perché quando si fanno degli acquisti come Pastore che non giocava mai nel Psg, Nzonzi, Marcano, Coric, Bianda… ma chi sono? Ma chi abbiamo preso… Se dovessimo fare una formazione dei giocatori venduti esce fuori una delle prime tre squadre del mondo”.
È colpa di Pallotta? “Se non si sbrigano a dargli un ok per lo stadio questo Presidente penserà sempre alle plusvalenze, cercando di spendere il meno possibile. Quindi è colpa della burocrazia perché in questa città non si riesce a fare niente”.
Paulo Sousa? “A questo punto va bene tutto. Il portoghese è una persona seria, ma non voglio andare contro Di Francesco”.










