
Accolto da centinaia di ragazzini, Francesco è rimasto per un paio d’ore, ha premiato tutti e ha promesso di essere «più presente d’ora in poi, mi impegnerò per esserci di più visto che avrò più tempo».
Resterà a Roma anche il prossimo anno? Bocche cucite sul futuro, ma cori, uno striscione («Sei stato sei e rimarrai sempre un grande, grazie Francesco») baci e selfie per tutti gli iscritti della scuola calcio presieduta dal fratello Riccardo e diretta da Carlo Sorbara: 500 tesserati tra scuola calcio e squadre agonistiche, e circa 70 persone tra tecnici, istruttori qualificati e dirigenti accompagnatori.










