
PRENDE TEMPO – Totti in realtà attende di avere un colloquio con Pallotta, appena questi tornerà nella Capitale, probabilmente a giugno. Finora il presidente non si è mai espresso sul futuro del capitano. Ma dopo aver firmato il contratto a furor di popolo alla fine della scorsa stagione, la società lo aveva ufficializzato aggiungendo che sarebbe stata l’ultima stagione da calciatore di Totti. Francesco ha fiutato l’aria che tira. Allora prova a scherzare. All’ingresso in campo è stato accerchiato da una cinquantina di fotografi, prima di accomodarsi in panchina. E li ha rimproverati con una battuta: «Aò, calmi, non è il mio ultimo derby!». Poco più tardi, al termine della partita, dopo aver incassato la terza delusione stagionale contro la Lazio, ha risposto a un cronista che conosce da trent’anni tenendo tutti con il fiato sospeso: «Il mio ultimo derby? Lo dicono gli altri, io non dico niente», ha detto dopo aver salutato affettuosamente Angelo Peruzzi, amico vero e oggi dirigente della Lazio.
LA DELUSIONE – Il futuro è ancora incerto, ma Francesco si rende conto che continuare con queste prospettive non sarebbe gratificante. Ha passato momenti difficili in questa stagione, ha dovuto accettare una situazione deprimente e lo ha fatto sempre con grande professionalità. Così come sta vivendo l’epilogo di quella che potrebbe essere la sua ultima stagione con tanta delusione. Aveva sperato di poter lottare per lo scudetto, per chiudere in bellezza, ma questa Roma non cresce mai. E per la prossima stagione ci sono poche certezze. Alla vigilia aveva provato a sdrammatizzare l’attesa regalando all’edicola di Fiorello la previsione di un successo per 2-0. Lo avrebbe voluto vivere da protagonista, con gli scarpini d’oro creati appositamente per lui dallo sponsor tecnico. Ma alla fine la delusione è stata doppia. Per la sconfitta e per il ruolo da comprimario.










