
“Ora il mio obiettivo è dare spazio ai giovani. A Costanza la mia accademia deve forgiare ragazzi che diventeranno uomini, che saranno calciatori, bisogna aiutarli a crescere. Vedo la crescita di mio figlio, la crescita fisica, da abbinare alle doti che ha, la tecnica, la visione di gioco, di leggere i momenti della partita. Questo deve essere il lavoro di chi nel calcio c’è stato, mettersi al servizio di chi ci starà in futuro”.
“Totti è un calciatore straordinario, fantastico, sta dimostrando a tutti i giovani cosa significa amare il calcio. E’ un esempio, in una società in cui i giovani sono ribelli, lui dà un senso, per questo è un idolo e un esempio. Totti deve restare vicino al calcio. Oggi sei protagonista in campo, domani devi saper aiutare gli altri a diventarlo. Diventi allenatore e devi essere là. Totti non sparisce, Totti non lascia niente. Totti forse non giocherà più ma farà giocare gli altri. Se sceglierà la nuova esperienza da dirigente, lavorerà per scoprire a Roma il Totti che verrà”.










