
Quando si saranno spenti i fuochi d’artificio dopo Roma-Genoa, Pallotta e Totti proveranno anche a parlarsi, per capire che ruolo ha in mente per lui la Roma: lunedì magari, insieme a quel Monchi che Totti stima e da cui è stimato, e che lo vorrebbe al proprio fianco per garantirsi un passepartout utile per qualunque porta, a Trigoria e non solo. Ma Francesco, di porta, non ne ha ancora chiusa nessuna. Nemmeno quelle su un futuro lontano da Roma: “Il mio amore per il calcio non passa: è una passione che non posso smettere di alimentare. Da lunedì sono pronto a ripartire. Sono pronto per una nuova sfida”. Quasi un modo per mettersi in vetrina. Di offerte ne ha ricevute, o almeno sondaggi, proposte. Al Miami di Nesta ha detto no: dopo l’intervista dell’ex laziale al Corriere dello Sport si sono sentiti, Totti lo ha ringraziato, ne ha incassato l’invito ma declinando. Tanti altri vorrebbero ospitare l’ultimo suo acuto, il primo lontano da Roma: alcuni marchi internazionali propongono di sponsorizzarne lautamente il trasferimento a Dubai. L’Etihad lo vorrebbe al New York Fc, con Pirlo: certo, quella maglia celeste…. Persino in Italia due squadre hanno fatto sapere di essere pronte (Bologna? Milan?). La moglie Ilary ha già dato la disponibilità a spostarsi. Ora deve decidere Totti, se far vincere la passione per il calcio. O quella per Roma.










