
Negli ultimi anni molti riferimenti storici del calcio italiano hanno conosciuto addii indesiderati per diversi motivi, tra Di Natale, Del Piero, Totti. Secondo lei le società devono usare più tatto o comunque devono mettere in primo piano le proprie finalità aziendali? “Questa è una domanda difficile. Bisogna trovare la via di mezzo giusta, a mio modo di vedere, perché non puoi lasciarne una e non puoi lasciare l’altra, non puoi però stare solo su una o solo sull’altra. Bisogna trovare la via di mezzo che permetta tutte e due le cose”.
Negli anni lei ha dichiarato spesso di rivedersi in Totti. Adesso che Totti non gioca più, c’è qualcun altro simile a Mazzola? “Devo ancora trovarlo! No, non lo so ancora. Adesso non mi viene da dire nessuno, ecco. Mentre quando a suo tempo mi facevano questa domanda mi veniva facilmente in mente Totti, per il momento non lo so”.










