
IL RITORNO – Ma soprattutto Totti ritroverà il gusto di infilarsi di nuovo la tenuta di gioco e le scarpette davanti a un pubblico vero, circa 55.000 persone che accorreranno stasera allo Stadio Nazionale per assistere al gala dei campioni del pallone, a cominciare da Andriy Shevchenko che proprio oggi raggiunge Totti a quota 41 anni per finire con il brasiliano Rivaldo, che nella sua carriera super è passato anche per il Milan. E’ la prima volta, dopo il toccante commiato del 28 maggio, che i calciofili hanno il privilegio di ammirare Totti vestito da giocatore. Praticamente è il battesimo da ex. Ed è curioso rivederlo con i ferri del mestiere su un campo lontano, a quasi quattr’ore di aereo dall’Italia, dove segnò un gol decisivo con la maglia della Nazionale (2-1) nientemeno che 16 anni fa, pochi giorni prima di vincere lo scudetto con la Roma: fu una vittoria tutta romanista sulla strada del Mondiale nippocoreano, firmata da Totti e Delvecchio (anche lui annunciato tra i presenti questa sera) con Kaladze allora avversario battuto nella Georgia.
ACCOGLIENZA – A Tbilisi intanto il meteo è capriccioso. Un freddo insolito per il Caucaso di fine settembre, con pioggia insistente e temperature di poco superiori ai 10 gradi. I negozi della via più modaiola, Rustaveli, dove sorge anche l’albergo-ecomostro di 32 piani che riceverà Totti oggi pomeriggio, si sono affrettati a esporre la merce invernale mentre gli interni dei caffè è si riempivano di persone in cerca di una cioccolata calda. Da giorni, naturalmente, si parla di Kaladze. Non solo per la partita, che comunque è un evento molto atteso, ma anche per le prossime elezioni comunali che si terranno nel terzo weekend di ottobre e che dovranno decidere il destino politico dell’ex calciatore. Già vicepremier e ministro dell’energia, Kaladze spera di «realizzare il più grande sogno della mia vita» guidando la sua città come sindaco.










