
Uno speciale, il presidente del Coni Giovanni Malagò, ne ha parlato a margine dell’incontro con gli atleti nella nazionale di karate al Foro Italico: «Se mi aspettavo un finale diverso per Francesco Totti? Più che altro lo speravo. Sia i tifosi della Roma che quelli delle altre squadre immaginavano una situazione non corrispondente a quella che stiamo vivendo in questi giorni: è un dato di fatto, non c’è da parte mia nessuna voglia di fare polemica. Ho sentito le dichiarazioni di Spalletti, indubbiamente il suo ruolo non è facile. C’è sempre una componente tecnica, che deve essere valutata dall’allenatore, e una componente umana, che magari spesso aiuta a risolvere certi problemi: evidentemente qualcosa non è andato nel verso giusto». Più tranchant il giudizio di Maria Sensi, vedova dell’ex presidente Franco, intervistata da Radio Radio: «Il problema di questa vicenda è solo la società, Totti ha ragione al 100%. Hanno provato a farlo fuori con il primo allenatore, poi con il secondo e infine con Spalletti, ma, senza un presidente che prende le decisioni, tutto questo non si può fare. Con Giannini mio marito non ci pensò due volte quando fu il momento di mandarlo via. Totti doveva smettere lo scorso anno e la società non se l’è sentita. L’allenatore deve pensare alla squadra e il presidente alla società, questa questione non doveva essere risolta da Spalletti. L’ultima volta che Pallotta è venuto a Roma non ha nemmeno incontrato Totti e forse Spalletti si aspettava un colloquio. Non c’è chiarezza in questa società e mi dispiace dirlo perché ci soffro da morire». La Lega calcio ha ufficializzato l’anticipo della gara Chievo-Roma a sabato 20 maggio alle ore 18. Il Napoli, che lotta con la Roma per il secondo posto, giocherà sempre sabato ma alle 20,45 contro la Fiorentina, al San Paolo.










