
Intanto a Palazzo Senatorio continuano gli incontri sullo stadio della Roma. Ieri la sindaca 5S ha inviato in Regione una comunicazione con cui annuncia l’inizio del processo di revisione della delibera con cui in era Marino era stato dichiarato di pubblico interesse il progetto di Tor di Valle. Il Campidoglio, poi, aderirà alla richiesta di sospendere la conferenza dei servizi — la conclusione era prevista per oggi — avanzata dai proponenti. Così avrà tutto il tempo per esprimere un nuovo parere (positivo) sul nuovo piano.
Su quei 598mila metri cubi su cui ieri è intervenuto di nuovo Beppe Grillo. Sul suo blog il garante del Movimento difende l’accordo finito anche sulle pagine di Miami Herald e
Daily Mail: «Un’area verde diviene un’area strutturata con uno stadio. Siamo di fronte a qualcosa di importante che ci siamo trovati a dover gestire nel modo più coerente con quello che pensiamo e su cui pochi ci seguono». Insomma, una promozione per Raggi. Ai margini durante il Marra-gate e ora di nuovo blindata anche da Di Maio: «Altri ostacoli sullo stadio? Spero di no. La decisione di Virginia ha unito tutti, anche la base». Che, intanto, prepara il ricorso al Tar sulla futura delibera.










