
I suoi dubbi sono legati all’esperienza internazionale del turco e, soprattutto, alla tattica da adottare contro lo Shakhtar. «Abbiamo il 50% di possibilità di passare il turno – ha spiegato il tecnico al sito della Uefa – e dobbiamo dare il massimo dal punto di vista dell’attenzione, della concentrazione e dell’aspetto tecnico-tattico». L’allenatore ha studiato a fondo pregi e difetti degli ucraini e i suoi timori sono legati alla fase difensiva della Roma di fronte alla tecnica e alla velocità dei brasiliani a disposizione di Fonseca: ecco perché il ballottaggio è fra Under e Gerson. Sì, il brasiliano potrebbe partire di nuovo dal 1’ nel tridente come successo a Londra col Chelsea e a Madrid, e garantire una maggiore copertura nei ripiegamenti. Insieme a lui ci sarebbero Perotti e Dzeko, mentre Under, El Shaarawy e Schick sarebbero tre jolly da spendere nel corso del match. C’è da aggiungere che Cengiz non ha ancora giocato un solo minuto in Champions: è rimasto in panchina nelle prime quattro gare del girone e addirittura in tribuna, anche se convocato, nelle ultime due sfide con Atletico e Qarabag.
Sembra quasi una vita fa, quando Under era ancora solo una promessa da svezzare. «È un giocatore – spiega Di Francesco – che ha la spigliatezza, la capacità, l’esuberanza di trasformare ciò che gli chiedo in qualcosa di importante. Ma non deve mai mollare e lavorare con grande umiltà». Il ct turco Lucescu, che lo Shakhtar lo conosce bene, ringrazia il collega abruzzese «perché ha dato fiducia a Under e ha avuto la pazienza di aspettarlo. Ma per la Roma in Ucraina sarà una gara molto difficile». Il tecnico dei rivali Paulo Fonseca si mostra prudente: «Se potessi toglierei quasi tutti i giocatori a Di Francesco – ha detto a Teleradiostereo – noi siamo pronti per la Champions dopo due mesi di stop». Lo è anche Dzeko, che ha rischiato di non poter giocare questa gara se fosse finito al Chelsea. «Ho passato giorni complicati a gennaio – racconta – e si è visto anche in campo. Ora non voglio più pensarci. Il nuovo modulo? Nainggolan mi sta più vicino, stiamo facendo risultati ed è evidente che qualcosa è cambiato». Insomma ai giocatori va molto meglio così.










