
Oltre che della ricerca dei talenti, si è parlato anche della formazione degli stessi “in casa“. Dove per casa s’intendono anche gli Stati Uniti. E non potrebbe essere altrimenti per Pallotta, che in patria vanta dodici Academiesdelle quali fanno parte ben ventimila ragazzi. Molti di questi, raccontano dagli States, non hanno nulla da invidiare agli omologhi italiani fra i 12 e i 14 anni di età, anche se il gap si allarga fino a diventare incolmabile in età da “Primavera“. Poi – riferisce ancora Knutson – il presidente giallorosso avrebbe spiegato i motivi che lo hanno spinto a creare una radio societaria, primo fra i quali la necessità di creare un contraltare alle altre nove che a Roma «sparano merda tutto il giorno». Parole queste ultime che hanno scatenato un vespaio, ma che non sono state confermate. Lo stesso virgolettato attribuito a Pallotta in realtà fa parte di un periodo riportato da Knutson in forma indiretta.
Al di là delle chiacchiere, vere o presunte, verso il futuro si volerà concretamente a partire da domani, quando Monchi atterrerà nelle lande pallottiane, dove si tratterrà fino a mercoledì. Ovviamente sarà l’occasione anche per fare un punto della situazione in prospettiva del prossimo mercato. Nulla di definitivo, anche perché il crocevia della stagione è prossimo, ma ancora non superato. Dopo la sfida al Milan, la Roma sarà attesa da un’altra partita delicatissima, in trasferta contro il Napoli. La giornata dell’impegno al San Paolo può essere decisiva non solo per i giallorossi. Il calendario propone incroci chiave per lo scudetto come per la zona Champions, con la Juventus impegnata all’Olimpico e il derby di Milano. Poi, dopo dieci giorni, le note che scandiscono la massima competizione continentale faranno capolino all’Olimpico, in occasione della gara di ritorno con lo Shakhar. Nelle prime due settimane di marzo, presumibilmente, la Roma saprà se il finale di stagione potrà riservare ulteriori soddisfazioni in campo europeo, e al tempo stesso lanciare la squadra verso la partecipazione alla prossima Champions. Soltanto allora le strategie potranno essere più chiare. Ma è ovvio che Monchi abbia già individuato alcuni degli obiettivi in prospettiva della sessione di mercato estiva. Giocare d’anticipo, come ha rivelato lo stesso direttore sportivo, è vitale nel suo ambito. Il futuro è anche (soprattutto) questo.










