
Un incontro che doveva esserci qualche mese fa, ma che è stato posticipato per via della posizione poco solida di Monchi. Ora che la situazione appare meno confusa, il suo entourage già nella giornata di oggi dovrebbe incontrare la dirigenza della Roma per discutere il rinnovo contrattuale sulla base di 2,5 milioni di euro più bonus fino al 2024. Un grande passo in avanti rispetto ai 270 mila euro l’anno che percepisce attualmente, ma l’interesse di club blasonati e i record battuti in questa stagione hanno accelerato i tempi (è tra i più giovani centrocampisti europei ad avere segnato di più in campionato, lo batte solo Sancho del Borussia Dortmund con 5 gol). Non è un caso se Nicolò è l’unico calciatore della Roma (oltre a De Rossi) a non essere stato fischiato alla lettura delle formazioni, la sua forma atletica è eccellente e Roberto Mancini (ieri sera in tribuna) se ne accorto con largo anticipo convocandolo in Nazionale senza nemmeno un minuto giocato in Serie A: «Era importante dare segnali di ripresa, perché venivamo da un bruttissimo periodo», ha detto l’ex interista.
Il pareggio, però, serve a poco per la classifica, ma può aiutare la squadra a riacquistare fiducia in vista della trasferta di sabato sera a Marassi per la gara contro la Sampdoria: «Sarà un avversario davvero tosto. Abbiamo tutte le carte in regola per farcela e dovremo riuscirci. Con la Fiorentina abbiamo dato dimostrazione di carattere, perché ci hanno messo in difficoltà. Ora saranno otto finali da dover vincere per prenderci la Champions».










