
Ieri, infatti, si sono rivisti in gruppo sia Rudiger sia Emerson Palmieri ed è su quest’ultimo che ricade l’interrogativo più grande in vista dei prossimi 90′. Il brasiliano ha curato la tendinite con sedute personalizzate per due settimane e ha ripreso il lavoro con la squadra solo ieri, perciò Mario Rui potrebbe strappare la conferma aspettando il totale recupero del compagno. La difesa è un rebus, Spalletti sta riflettendo sullo schieramento di partenza e sta vagliando di nuovo l’ipotesi di una linea a tre. Ieri ha mischiato le carte in partitella e ha diviso i centrali titolari, Rudiger è stato provato anche sulla corsia destra, perciò potrebbe vestire ancora i panni del terzino, ma Bruno Peres chiede spazio dopo due panchine di fila.
Si candida per una maglia pure El Shaarawy, a cui è stato preferito Perotti nella giornata precedente. In partitella Spalletti ha testato il Faraone con Dzeko e l’argentino con Salah e Nainggolan: il ballottaggio è aperto. Rudiger ha la testa sul campo e, interrogato sul futuro, non si sbilancia: «In Italia si scrive molto, quando ero infortunato dicevano che sarei andato al Chelsea, invece sono rimasto. E sono felice di essere qui, sono concentrato sul presente e sulla Roma». I tifosi vorrebbero maggiore chiarezza da Spalletti, piuttosto: «Resti o te ne vai?», recitava lo striscione appeso ieri fuori Trigoria.










