
Cosa ne pensa dell’espulsione? “Preferisco non entrare in argomento, date l’interpretazione che volete voi”.
Le prestazioni di Cornelius ed Ilicic sono state ottime: “Cornelius è un giocatore che ha velocità e un ottimo calcio, ha grande fisicità, è un giocatore che si esalta nello stretto. Ilicic attacca la profondità con convinzione e queste erano chiaramente le nostre armi offensive principali, abbiamo disputato un’ottima gara. Siamo cresciuti molto, rispetto all’andata pur facendo bene contro Napoli e Roma abbiamo perso, adesso ci riconosciamo nelle giocate, abbiamo tranquillità, la squadra ha maggiore convinzione, andiamo a giocare a Milano, Napoli, Roma con la stessa intensità, se riusciamo a giocare così anche in casa, possiamo riproporci per una classifica importante, ci sono tante squadre in pochi punti”.
Ci pensa alla Nazionale? “Sarebbe un traguardo fantastico, ma è anche vero che in questo momento le richieste sono molto molto alte rispetto a quanto un ct possa incidere, è un ruolo molto difficile, forse più del direttore tecnico, le squadre italiane devono fare bene. Tifosi ad aspettarci? Noi torniamo stasera, penso che ci siano”.
(SKY) Il Papu grazie a lei è tornato in nazionale… “Sì, se andasse al Mondiale con quella concorrenza nell’Argentina sarebbe una grande soddisfazione. Straordinari tutti oggi, non solo il Papu.”
Uno schema il gol di Cornelius? “Assolutamente (ride, ndr), ha questa capacità di tiro, non è sempre coordinato ma ha un sinistro importante. Gli basta poco per calciare con precisione e freddezza.”
Quanto visto stasera è quello che avevate in mente? “Siamo in un momento di grande fiducia. Siamo cresciuti nell’arco del campionato, migliorando in maturità e condizione. Nel girone di andata abbiamo perso punti perdendo buone gare, strada facendo abbiamo fatto punti con Juve, Lazio, Milan e Napoli. L’Europa League ci ha dato maturità, adesso raccogliamo anche in trasferta. Affrontiamo queste gare con fiducia, è cresciuta la voglia di fare un bel campionato e di poterci giocare il sesto o il settimo posto.”
L’espulsione l’ha reso nervoso? “Non posso dire cosa ho pensato ma è un brutto episodio. Non va bene, poi questa è stata una partita doppia, un primo tempo ottimo e un secondo di grande sofferenza. La Roma è molto forte, poteva ribaltarla ma questo è stato un bruttissimo segnale che non doveva esserci.”
Non c’era il fallo ed il giallo? “Tutte e due, neanche il fallo. Ci sono stati tre falli in questa partita, non c’erano le condizioni per giocare in dieci. La Roma poteva ribaltarla a suo modo. Nel calcio il fallo c’è, ma questo no. Se questo è giallo, allora si complica giudicare ogni fallo. Il contatto è veramente minimo, il fallo c’è ma andare in dieci in una partita equilibratissima mi è parsa una decisione troppo pesante.
Nessuno in Italia bene come l’Atalanta… “All’inizio della stagione ci davano per spacciati in Europa. Vedendo il sorteggio, con Everton e Lione, che aveva fatto benissimo, noi sembravamo arrivati lì per caso. Questo ha creato un po’ di spirito di rivalsa. Abbiamo fatto alcune amichevoli all’estero, ma non sono la stessa cosa. La prima partita con l’Everton è stata fondamentale, abbiamo visto che anche noi avevamo la possibilità di misurarci e contenere l’avversario.”

(SKY) Cosa ti è piaciuto di più della vostra partita? “Il secondo tempo abbiamo lottato, uniti. Siamo stati compatti, la difesa e il portiere hanno fatto bene, non è facile giocare bene in 10 contro la Roma all’Olimpico”.
Partita matura la vostra non credi? “Ogni giorno si vede che si matura, siamo in crescita e dobbiamo continuare a lottare in tutti i campionati, abbiamo possibilità in Coppa Italia e in Europa League. Dobbiamo continuare così”.
Ci spera nella Nazionale? “Speriamo che sia contento di tutti gli argentini. Il Mondiale? Voglio andarci ma con l’attacco che ha l’Argentina penso che sarà dura. Me la giocherò”.
CONTINUA










